Bike Tour

ALTA VAL METAURO E FOGLIA

SCOPRI IL TERRITORIO
IN MANIERA LENTA E SOSTENIBILE!

L’Itinerario Cicloturistico, inserito nell’Alta Valle del Metauro e del Foglia, è stato pensato e tracciato dall’Associazione Montefeltro Adventure Bike and Walk, dall’Associazione Zeroemezzo Ciclofficina, insieme alle guide cicloturistiche dei Trabikers, ed è un circuito di oltre 270 km che prevede 4 anelli di diversa difficoltà e dislivello. Il tour collega vari Comuni del territorio che hanno patrocinato e sostenuto il progetto: Belforte all’Isauro, Borgo Pace, Lunano, Mercatello sul Metauro, Peglio, Piandimeleto, Sant’Angelo in Vado, Sestino, Urbania insieme all’Unione Montana Alta Valle del Metauro.

270 Km divisi in 4 Anelli per scoprire la Valle

Si tratta di un circuito di oltre 270 chilometri che include quattro anelli singoli (da 36 chilometri, 124 chilometri, 78 chilometri, 31 chilometri di diversa difficoltà e dislivello) e collega i Comuni del territorio che hanno patrocinato e sostenuto il progetto: Belforte all’Isauro, Borgo Pace, Lunano, Mercatello sul Metauro, Peglio, Piandimeleto, Sant’Angelo in Vado, Sestino e Urbania insieme all’Unione Montana Alta Valle del Metauro.

Faggio

Abete

Quercia

Pioppo

Le nostre guide sono a vostra disposizione!

Daniele
Luca

I Borghi sul percorso

Belforte all'isauro

Abete

Paese che sorge sulla riva sinistra del fiume Foglia, arroccato attorno al suo maniero medioevale e raggiungibile con la strada provinciale Fogliense. Circondato da una corona di colline e vicino al monte Carpegna offre agli appassionati di trekking, escursioni in mountain bike e a cavallo, numerosi sentieri che portano verso il parco del Sasso Simone e Simoncello.

  • Il Castello
  • Chiesa di San Lorenzo
  • Tabernacolo Tricuspidato
  • Borgo di Campo, Chiesa della Madonna della Neve

Borgo Pace

Abete

Faggio

Borgo Pace è un paese di circa 550 abitanti, con un territorio molto vasto (56 kmq) che abbraccia tutto il versante appenninico fino al valico di Bocca Trabaria, che rappresenta un luogo ideale per venire a contatto con la natura, la cultura e la spiritualità dell’Alta Valle del Metauro. Il paese è stato per secoli il cuore della Massa Trabaria, area da cui provenivano i grossi tronchi (trabes) utilizzati nella costruzione dei tetti delle grandi basiliche e dei maggiori edifici pubblici di Roma.

  • Abbazia di San Michele Arcangelo
  • Casa della scrittura
  • Golf club Alpe della Luna

Lunano

Quercia

Lunano, piccolo comune di circa 1500 abitanti che sorge sul fiume Foglia, all’interno del Montefeltro, offre uno straordinario esempio di paesaggio incontaminato; l’area boschiva che circonda l’abitato è tra le più integre dal punto di vista dell’equilibrio ecologico. Può essere individuato come centro di partenza di tanti percorsi naturalistici, da fare a piedi, in bicicletta, in camper o automobile con destinazione Monte Carpegna, il Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello, San Marino, l’Alpe della Luna, la massa Trabaria, il Parco Regionale del Furlo e tutta l’alta e media valle del Foglia e del Metauro.

  • Castagneto secolare
  • Convento del Monte Illuminato
  • Antica torre medievale
  • Antico organo del Nachini nella chiesa parrocchiale

MERCATELLO SUL METAURO

Abete

Faggio

Di origine medievale, Mercatello sul Metauro è una ridente cittadina dell’Alto Metauro, perfettamente incastonata nella verdissima valle di questo fiume, immersa in un paesaggio ancora integro e armonioso. Oltre che per il territorio collinare e montano di cui è cuore pulsante, la cittadina è assai interessante per le importanti emergenze culturali, architettoniche e artistiche che propone al visitatore attento e interessato.

  • Chiesa e Museo di San Francesco
  • Casa natale di Santa Veronica
  • Palazzo Gasparini
  • Monte di Pietà
  • Pieve Collegiata
  • Porta del Morto e Porta Metauro
  • Ponte romanico
  • Castello della Pieve

Peglio

Quercia

Peglio, antico insediamento di origine romana, ha il suo piccolo centro storico costruito su di una rupe in riva sinistra del Metauro, a poca distanza da Urbania e Sant’Angelo in Vado. A fianco e più in basso si estende il resto del paese. Nel punto più alto del centro storico spicca la torre quadrangolare detta Torre del Girone, di origine medioevale. La chiesa arcipretale, dedicata al protettore San Fortunato vescovo di Todi, è una delle pievi più antiche della diocesi urbinate. La parte più antica è il borgo di impianto medievale con un reticolo di viuzze. Il paese, dall’alto della sua posizione, offre al visitatore una suggestiva veduta della valle del Metauro.

  • Chiesa di San Fortunato
  • Torre campanaria

PIANDIMELETO

Abete

Quercia

Il Comune di Piandimeleto fa parte del Montefeltro storico. Il borgo è caratterizzato dalla parte medioevale con il Castello dei Conti Oliva: emblema storico, architettonico e culturale esistente nel Capoluogo. Il Castello dei Conti Oliva, accoglie, in maniera permanente il Museo del lavoro contadino, il Museo di Scienze della Terra, l’Erbario delle Marche, la Sala dell’Araldica.

  • Castello dei Conti Oliva
  • Chiesa di Sant’Agostino
  • Frazione di San Sisto
  • Abbazia Benedettina di Monastero
  • Oratorio di Cavoleto

SANT’ANGELO IN VADO

Abete

Quercia

Sant’Angelo in Vado sorge sulle rovine dell’antica Tifernum Mataurense e ancor prima affonda le sue più remote radici nella cultura preistorica e protostorica. Oggi presso Campo della Pieve è stata ritrovata anche una “domus” – “Domus del Mito”- gentilizia romana del I° secolo d.C. ricoperta di mosaici policromi. Il suo centro storico è ancora pieno di chiese e monumenti di grande interesse culturale-artistico.

  • Concattedrale di San Michele Arcangelo
  • Chiesa di San Filippo Neri
  • Chiesa di Sant’Eusebio
  • Domus del Mito

Sestino

Abete

Sestino, terra antica, da sempre calcata da popoli che risalendo fiumi Foglia e Marecchia, vi transitavano lasciando tracce del loro passaggio e della loro permanenza. I Romani vi costruirono una monumentale città, con il Foro, la Curia e le Terme. Dopo la caduta dell’Impero Romano, Sestino appartenne all’Esarcato di Ravenna, e successivamente passò alla Chiesa ai Della Faggiola, ai Malatesta, a Federico da Montefeltro, ai Della Rovere e, infine, nel 1520, a Firenze che lo tenne per oltre tre secoli donandogli pace o prosperità.

  • Antiquarium nazionale di Sestino
  • Chiesa di San Michele
  • Chiesa di San Gianni in Vecchio
  • Pieve di San Pancrazio
  • Parco faunistico di Ranco Spinoso
  • Riserva del sasso di Simone

Urbania

Pioppo

Quercia

Urbania, situata su un’ansa del fiume Metauro nell’Alta Val Metauro, è nota per l’autenticità della sua storia, tradizioni e per la cordialità dei suoi abitanti. Originariamente chiamata Castel delle Ripe e poi Casteldurante, nel 1636 venne rinominata Urbania da Papa Urbano VIII. La città vanta un ricco patrimonio culturale e architettonico con siti come il Palazzo Ducale, il Teatro Bramante, la Cattedrale di San Cristoforo, la Fondazione Leonardi e il Cimitero delle Mummie. Urbania è famosa per l’artigianato della ceramica, riconosciuta ufficialmente come zona di produzione dal 1994. Offre inoltre molte attività naturalistiche e una cucina tradizionale e genuina.

  • Palazzo Ducale
  • Teatro Bramante
  • Cattedrale di San Cristoforo
  • Cimitero delle Mummie
  • Bosco dei Folletti

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